Scoprendo i Vini dell’Uruguay

Un Viaggio nel Gusto con il Tannat

L’Uruguay, un piccolo e affascinante paese situato tra Argentina e Brasile, è spesso trascurato quando si parla di vini, ma in realtà offre una varietà di esperienze enologiche che meritano di essere scoperte. L’Uruguay è il quarto produttore di vino in Sud America e la sua storia risale al 1870 quando gli immigrati italiani e baschi portarono la varietà del Tannat (successivamente gli spagnoli introdussero l’Albariño).

Nel nostro terzo appuntamento con i vini sudamericani ci accompagna lo storico amico Fernando D’Antonio, proprietario della gloriosa azienda Maquipan di Montevideo con cui ho il piacere di collaborare da quasi trent’anni. 

Durante questa recente degustazione, guidata da un locale ed esperto sommelier, ho avuto l’opportunità di esplorare i vini uruguaiani con un focus particolare sul suo vino iconico: il Tannat. La varietà francese che in patria è snobbata per i tannini piuttosto duri. Tannini che sotto il sole sudamericano si ammorbidiscono, creando espressioni irresistibili specie con l’invecchiamento, dando vita a vini eleganti e complessi.

Il Tannat è un vitigno che ha trovato la sua casa ideale in Uruguay, dove il clima temperato e le condizioni del suolo contribuiscono a creare vini robusti e complessi. Durante la degustazione, il sommelier ha condiviso con me la storia di questo vitigno, originario del sud-ovest della Francia, che è stato portato in Uruguay nel XIX secolo. Da allora, il Tannat è diventato il simbolo della viticoltura uruguaiana, e non senza motivo.

Durante la degustazione, abbiamo esplorato alcune delle diverse espressioni del Tannat, dalle versioni più giovani e fruttate a quelle invecchiate in botti di rovere, che aggiungono profondità e complessità al vino. Ogni bottiglia raccontava una storia diversa, riflettendo il terroir unico delle varie regioni vinicole uruguaiane, come Canelones e Maldonado.

Il primo sorso di Tannat Riserva è stata un’esperienza sensoriale straordinaria. Con il suo colore intenso e profondo, il vino si presentava con aromi di frutti neri, come mirtilli e prugne, accompagnati da note di spezie e cioccolato. La struttura tannica era potente, ma sorprendentemente equilibrata, rendendo ogni sorso un viaggio di scoperta.

A fine degustazione, quando ho provato il Tannat abbinato a un piatto di carne rossa, un classico della cucina uruguaiana, l’armonia tra il vino e il cibo è stata palpabile, con i tannini che si ammorbidivano e si integravano perfettamente con i sapori ricchi e succulenti della carne.

Ma non è solo il Tannat a brillare in Uruguay. Ho avuto l’opportunità di degustare anche altri vitigni, come il Merlot e il Cabernet Sauvignon, altrettanto intriganti.

Mi trovavo nel mondo dei vini di BOUZA. Un produttore della regione vinicola più importante e tradizionale del Paese, situata vicino alla capitale Montevideo. Il clima moderato, la buona esposizione al vento, la combinazione di terreni sabbiosi e argillosi favoriscono una evidente viticoltura sana e una buona maturazione delle uve.

In cantina ho avuto modo di provare altri vini, oltre all’iconico e costosissimo Tannat di casa Bouza.
Interessante la loro interpretazione di Chardonnay, un vino che incarna la freschezza, l’eleganza ed è caratterizzato da note di agrumi e frutta tropicale, con un delicato tocco di vaniglia dall’affinamento in legno.
Il Merlot di BOUZA è un abbraccio di frutta rossa matura, con note di prugna e ciliegia accompagnate da una leggera speziatura.
Infine l’indimenticabile uvaggio di Tannat, Merlot e Tempranillo. La combinazione capolavoro, un equilibrio perfetto tra la struttura del Tannat, la morbidezza del Merlot e la complessità del Tempranillo. In questo blend, ogni varietà contribuisce con le proprie caratteristiche, creando un vino ricco e stratificato, con note di frutta matura, spezie e un finale lungo e persistente. Un vino che invita alla convivialità.

Dio salvi l’Uruguay!

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Sono imprenditore nel settore metalmeccanico per la ristorazione professionale e da oltre trent’anni seguo l’omonima azienda di famiglia, riferimento industriale del Made in Italy dal 1952. Leggi tutto

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